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Rottamazione Quinquies 2026: Analisi Dettagliata della Nuova Definizione Agevolata

  • avvandreapizzagall
  • 14 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

La Rottamazione Quinquies, introdotta dall'articolo 23, rappresenta un'importante evoluzione nel panorama delle definizioni agevolate dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER). Essa si estende a un arco temporale che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ampliando significativamente la platea dei debiti fiscali, previdenziali e sanzionatori che possono essere oggetto di definizione agevolata. Nel presente approfondimento, si esamineranno in modo sistematico le caratteristiche, le modalità operative, le implicazioni giuridiche e gli effetti pratici di questa misura, con particolare attenzione alle opportunità e ai limiti che essa comporta per i contribuenti.


Cosa prevede la Rottamazione Quinquies 2026


La normativa in esame consente di definire agevolmente i carichi affidati all'ADER entro il periodo indicato, prevedendo il pagamento esclusivamente del capitale originariamente dovuto, delle spese di notifica e di eventuali spese esecutive, escludendo integralmente sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Tale previsione si traduce in un significativo alleggerimento dell'onere complessivo per il contribuente, che può così regolarizzare la propria posizione con un esborso ridotto rispetto al totale originario.


Rientrano nella definizione agevolata:


  • Imposte e tributi risultanti da dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP;

  • Contributi INPS e altri contributi previdenziali;

  • Entrate locali riscosse tramite ADER, quali TARI, IMU, TASI;

  • Multe stradali, limitatamente alla parte relativa a interessi e maggiorazioni, esclusa la sanzione principale prevista nel verbale, e solo se derivanti da carichi statali (Prefetture, Carabinieri, Polizia, ecc.).


Restano invece esclusi dalla definizione:


  • Carichi non ancora affidati ad ADER, come accertamenti in corso;

  • Risorse proprie UE, quali dazi doganali e IVA intracomunitaria;

  • Recuperi di aiuti di Stato dichiarati illegittimi;

  • Sanzioni penali tributarie.


Questa estensione temporale e la selezione puntuale delle tipologie di debito ammesse rappresentano un tentativo di contemperare l'esigenza di equità fiscale con la necessità di garantire un'efficace riscossione.


Vista frontale di una scrivania con documenti fiscali e calcolatrice
Documenti fiscali e calcolatrice su scrivania

Scadenze e modalità di pagamento delle cartelle esattoriali


Il legislatore ha previsto due modalità di pagamento per la definizione agevolata: il versamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure la rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali, corrispondenti a una durata massima di nove anni, estendendosi quindi fino al 2035. È importante sottolineare che, a partire dal 1° agosto 2026, sulle rate successive alla prima si applicheranno interessi fissi al tasso annuo del 3%.


Le modalità di versamento sono diversificate e comprendono:


  • Bollettini precompilati inviati da ADER;

  • Pagamento online tramite i canali telematici messi a disposizione dall'Agenzia;

  • Domiciliazione bancaria, che consente un addebito automatico delle rate.


Questa rateizzazione speciale si distingue dalle regole ordinarie previste dall'art. 19 del DPR 602/1973, configurandosi come un piano autonomo, più flessibile e agevolato, volto a facilitare la regolarizzazione anche di contribuenti con difficoltà economiche.


Presentazione della domanda di adesione


La domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, accedendo all'area riservata del sito ufficiale di Agenzia Entrate Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) entro il termine perentorio del 30 aprile 2026. Nel modulo di adesione, il contribuente è tenuto a indicare:


  • Le cartelle di pagamento o gli avvisi che intende definire;

  • La modalità di pagamento prescelta, unica soluzione o rateale;

  • L'eventuale presenza di ricorsi pendenti, con l'impegno a rinunciarvi dopo il perfezionamento della definizione.


Successivamente, entro il 30 giugno 2026, ADER comunicherà l'importo complessivo dovuto e il piano dettagliato delle scadenze, consentendo così una pianificazione finanziaria precisa e trasparente.


Effetti e benefici immediati della rottamazione


La presentazione della domanda di adesione comporta effetti giuridici rilevanti, tra cui la sospensione automatica delle azioni esecutive e cautelari, quali fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, salvo quelli già conclusi con aggiudicazione. Inoltre, si sospendono i termini di prescrizione e decadenza relativi ai carichi oggetto di definizione.


Dal punto di vista amministrativo, il contribuente che aderisce alla rottamazione è considerato in regola ai fini del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e non viene classificato come inadempiente, con evidenti vantaggi in termini di accesso a contratti pubblici e rapporti con la pubblica amministrazione.


Il perfezionamento della definizione si realizza con il versamento della prima rata. È opportuno evidenziare che la mancata corresponsione di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza automatica dalla rottamazione, con la conseguenza che le somme già versate restano acquisite a titolo di acconto e il debito residuo torna a essere esigibile secondo le ordinarie modalità.


Vista ravvicinata di un calendario con date evidenziate
Calendario con scadenze evidenziate

Rottamazione e cartelle decadute da precedenti definizioni


Una delle innovazioni più significative introdotte dalla Rottamazione Quinquies riguarda la possibilità di riammettere alla definizione agevolata i contribuenti che erano decaduti da precedenti misure analoghe, quali la rottamazione-ter, la rottamazione-quater o altre definizioni adottate dal 2016 in poi. Ciò consente di offrire una seconda opportunità di regolarizzazione, evitando che situazioni di inadempienza passata precludano definitivamente l'accesso a forme di sanatoria.



Definizione agevolata per Regioni, Comuni e altri enti locali (art. 24)


L'articolo 24 estende il principio della definizione agevolata anche ai tributi regionali e locali, attribuendo a Regioni, Comuni e altri enti territoriali la facoltà di approvare propri regolamenti di sanatoria. Tali regolamenti possono prevedere:


  • La riduzione o cancellazione di sanzioni e interessi;

  • L'inclusione di entrate patrimoniali, quali canoni, affitti, rette e multe amministrative locali;

  • Termini di adesione non inferiori a 60 giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale.


La piena autonomia decisionale degli enti locali è confermata dal fatto che il regolamento diviene immediatamente efficace con la pubblicazione online, senza necessità di ulteriori approvazioni ministeriali. Il Ministero dell'Economia riceve solo una copia a fini statistici.


Questa disposizione mira a favorire una maggiore flessibilità e adattabilità delle misure di definizione agevolata alle specificità territoriali, contribuendo a una più efficace gestione del contenzioso locale.


Obiettivi e impatto della Rottamazione Quinquies


La Rottamazione Quinquies si configura come uno strumento strategico attraverso il quale il Governo intende:


  • Favorire la regolarizzazione spontanea dei contribuenti, incentivando l'adempimento volontario;

  • Ridurre il contenzioso tributario e previdenziale, alleggerendo il carico giudiziario;

  • Decongestionare gli archivi della riscossione, che attualmente contengono crediti di difficile esazione per miliardi di euro;

  • Assicurare nuove entrate immediate per lo Stato e gli enti locali, migliorando la liquidità e la capacità di spesa pubblica.


In definitiva, la misura rappresenta un tentativo di bilanciare esigenze di equità fiscale, efficienza amministrativa e sostenibilità economica, offrendo un'opportunità concreta di risanamento delle posizioni debitorie.


Per approfondire ulteriormente le implicazioni e le modalità operative della Rottamazione Quinquies, è consigliabile rivolgersi a professionisti esperti in diritto tributario, come lo Studio Legale Tributario Avv. Andrea Pizzagalli, che opera nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lecco e Como, garantendo assistenza qualificata e personalizzata.



 
 
 

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Studio Legale Tributario
Avv.Andrea Pizzagalli


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